Il turismo senza barriere è legge. Torna il sogno di Dario Fo

A bilanciare il doloroso stupore con cui apprendo della chiusura, dopo anni e 60 milioni di euro di sprechi, di Italia.it (il sito ufficiale del turismo italiano), porgo ai lettori di queste pagine di diario una buona notizia nel settore: il turismo senza barriere, accessibile da persone disabili, anziani o con particolari bisogni, diventa una vera legge dello Stato,  la n. 106 del 2014. Per incentivare la promozione digitale e interventi per eliminare barriere architettoniche, sono previsti crediti d’imposta del 30 per cento fino a 200 mila euro. E’ un segnale importante, che arriva a meno di un anno da Expo 2015, un evento che porterà in Italia (secondo stime di esperti riportate da Franco Bomprezzi su Sette/Corriere della Sera) non meno di 200 mila turisti e operatori con disabilità motoria e sensoriale.

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